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lunedì 24 ottobre 2011

Il dolore di Rossi: " Ma non mi ritiro"

ROMA - "Era come un fratello minore, duro in pista e dolce nella vita". Sono state queste le prime dichiarazioni di Valentino Rossi alla stampa dopo la notizia del decesso dell'amico Marco Simoncelli. Poi il pesarese si è dileguato, andando a scaricare la propria rabbia e il proprio dolore da qualche altra parte, lontano dalle telecamere e dai microfoni dei giornalisti. Chissà cosa gli sarà passato per la testa, dopo che proprio lui era stato coinvolto nell'incidente fatale del romagnolo. Quel che è certo è che qualcuno ha pensato che Valentino stesse immaginando un ritiro. Secca la smentita di Alessio Salucci, l'amico del pilota di Tavullia che lo segue in tutte le gare come assistente da sempre. "Per quelli che lo chiedono, Vale non sta pensando assolutamente di smettere. Mi dispiace che girino queste notizie false in momenti così - si legge in un messaggio su Twitter -. Le speculazioni sull'idea che Valentino avesse pensato di chiudere in anticipo la sua carriera sono false".
E Rossi sta tornando in Italia viaggiando sullo stesso aereo che trasporta la salma di Simoncelli, con il papà di Marco e la Kate, la fidanzata. L'arrivo è previsto martedì alle 06:05 all'aeroporto di Fiumicino. Ci saranno anche Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi ad accogliere la salma di Marco Simoncelli proveniente dalla Malesia. Il presidente e il segretario generale del Coni, in rappresentanza dello sport italiano, tributeranno l'ultimo saluto al pilota scomparso tragicamente ieri nel corso
del secondo giro del Gp di Malesia. A Fiumicino ci sarà anche il presidente della Federazione motociclistica italiana Paolo Sesti.

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