Il motivo che più tormenta e rende inquieta la nostra vecchiaia è l'avvicinamento della morte. Ma la morte o deve essere completamente disprezzata, se spegne del tutto l'animo, o anche cercata, se lo conduce in qualche luogo dove sia destinato a essere eterno. Chi invece è tanto stolto, per quanto sia giovane, da avere per certo di vivere fino alla vecchiaia? Qual è dunque codesta accusa rivolta alla vecchiaia, dal momento che vedete che essa ha in comune ciò con l'adolescenza? E il giovane spera di vivere a lungo: ma spera scioccamente. Che cosa infatti è più stolto di dare per certe le cose incerte e per vere le cose false? Il vecchio, al contrario, certamente non ha speranza; la sua condizione è migliore di quella del giovane, in quanto, poichè quello spera, questo lo segue di conseguenza; l'uno spera di vivere a lungo, l'altro ha vissuto a lungo. Certamente passano le ore, i giorni, i mesi e gli anni, e il passato non ritorna mai, nè conosciamo il futuro; dobbiamo tutti essere felici del tempo, che è dato a ciascuno per vivere.
[Cicerone]
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